lunedì 26 dicembre 2016

Il migliore e il peggiore libro del 2016

Per la serie "trarre le somme dell'anno appena trascorso" puntata numero 2, facciamo un resoconto delle migliori e delle peggiori letture dell'anno che andremo a lasciarci alle spalle. Dal momento che non è possibile parlare di tutte le letture in un solo post, parliamo della migliore e della peggiore.


Migliore lettura del'anno


L'amore ai tempi del colera
 Gabriel García Márquez




Poesia in prosa. Se mi dicessero di descrivere questo libro in tre parole lo farei così. La bellezza di questo romanzo trascende la trama. Non lo ricorderete perché parla d'amore, non lo ricorderete perché è un romanzo sentimentale, romantico. Lo ricorderete perché vi catturerà, cuore, anima, testa, tutto. Non è un libro che racconta semplicemente la storia d'amore dei nostri protagonisti , sviluppata lungo tutto l'arco delle loro vite. Non focalizzatevi sulla trama perché non andrete da nessuna parte. Non è quello che importa; la storia, le vicende, le situazioni. No. E' come vengono raccontate. E' la magia della penna di Marquez. Potrebbe raccontarvi persino di quando è andato per la prima volta a fare la spesa, e voi amereste lo stesso ciò che scrive. Questo libro è un gioiello. Questo libro è la luce della letteratura  infondo a un tunnel di letture mediocri. Prosa, poesia, magia, amore. Cosa volete di più? Qui troverete la recensione completa del romanzo.
 Ah, Marquez! 



Peggiore libro dell'anno


Le confessioni del cuore
Colleen Hoover


Feccia della feccia della feccia che si offenderebbe ad essere paragonata a un così tale scempio della "letteratura odierna". Sono queste, invece, le interminabili parole con cui descriverei questo libro se mi venisse chiesto. Al solo scrivere il titolo e pubblicare la foto, ho rivissuto in un lampo una della esperienze letterarie (ma che dico, la più brutta in assoluto!) di questo 2016. 
Non c'è una cosa che salverei in questo libro. Una sola! Partendo dalla traduzione pessima (che davvero, il prossimo che mi parla male della Newton Compton lo spedisco subito a leggere questa schifezza) , perché non citare poi la trama sconclusionata, priva di qualsiasi logica razionale e grammaticale. Ci sia una frase collegata all'altra, una parola non portata all'estremo. Situazioni surreali, l'assenza di principi e valori morali (la protagonista si farebbe violentare dal suo ex cognato pur di non mettere nei guai l'attuale amore della sua vita conosciuto tipo due minuti prima per strada, vi dico solo questo; pensate con che ideali cresceranno le ragazze di oggi e come potranno rispettare se stesse e farsi rispettare nella vita, non bastavano esempi come After! Poi ci lamentiamo se vengono su così. E, capirai! Con gente che scrive cose del genere!) . Passiamo poi alla presenza dei classici personaggi stupidotti caduti dal pero , senza infine dimenticare chi ha partorito un tale scempio: la scrittrice. Già, la scrittrice, amata da tutti i bloggers d'oltre oceano, influencers, idolatrata allo sfinimento fino alla fine dei giorni . 

Io a tal proposito avrei due domande:
1. Cosa avete nel cervello?
2. Posso riavere indietro il mio 1.99€ spesi per acquistare questo ebook? 
3. Se pensate che Colleen Hoover sia la nuova regina del romanzo rosa, perché non dare il Nobel a Moccia per Scusa ma ti chiamo amore ?

AL ROGO, AL ROGO , AL ROGO!!! 




Film in uscita nel 2017

Siamo a fine Dicembre e, come sempre, tiriamo le somme. Più che tirare le somme sulla nostra vita e dire frasi trite e ritrite del calibro "la vita fa schifo, 2017 sii più gentile"! , oppure saltando direttamente la parte dei nuovi propositi che non manterremo, cerchiamo di stilare una lista dei film che nel 2017 meritano di essere visti, e non.



1. Una stanza piena di gente 





Film tratto dall'omonimo romanzo di Danial Keyes, chiaccherato in ogni dove, uscirà nelle sale cinematografiche nel 2017 e avrà come protagonista niente po po di meno che Leonardo DiCaprio , che farà il suo ritorno sulle scene dopo aver vinto la tanto ambita statuetta proprio quest'anno per il suo ruolo in The Revenant. Che non faccia il bis?  Nel frattempo, in mancanza di altri dettagli, vi lascio con la trama del libro.

"Il 27 ottobre 1977, la polizia di Columbus, Ohio, arresta il ventiduenne Billy Milligan con l'accusa di aver rapinato, rapito e violentato tre donne all'interno del campus universitario. Billy ha vari precedenti penali e contro di lui ci sono prove schiaccianti. Ma, durante la perizia psichiatrica chiesta dalla difesa, emerge un fatto sconcertante: Billy soffre di disturbo da personalità multipla. Nella sua mente "vivono" ben 24 personalità diverse, che prendono di volta in volta il sopravvento, parlano tra loro, agiscono e spingono Billy a comportarsi in maniera imprevedibile."


2. La La Land 




Candidato già a 7 Golden Globes, Leone D'Oro e vincitore nella categoria Migliore interpretazione femminile per Emma Stone, La La Land ha già conquistato tutti, sin da quando si vocifera nel lontano 2015 che avremmo avuto come protagonisti l'appena citata Emma Stone e Ryan Gosling. Diretto da Damien Chazelle, La La Land è già uscito nelle sale americane ma noi lo vedremo qui in Italia solo il 26 Gennaio 2017. Si tratta di una pellicola che ripercorre le orme di un musical e che già sappiamo ci farà sognare. Vi lascio qui il link per il trailer e scoprire di cosa tratterà. 


3. Cinquanta sfumature di nero 



Dopo aver vinto il suo primo Razzie Award come peggior film dell'anno, Cinquanta sfumature torna, questa volta assumendo i toni del nero. Secondo capitolo di una trilogia, non c'è bisogno che vi spieghi di che parla. L'abbiamo visto in milioni di salse, tra scene, parodie e foto spammate qui e lì. I protagonisti sono ancora Dakota Johnson e Jamie Dornan e il 14 Febbraio 2017 ci regaleranno al cinema la visione di tutto ciò che non è amore.  Sono usciti due trailer ufficiali, di cui vi lascio il link qui e qui , insieme alla colonna sonora del film I don't wanna live forever, di Zayn ft Taylor Swift. Secondo voi replicheranno il successo di Ellie Goulding con Love me like you do

Trollhunters, Guillermo del Toro - Daniel Kraus






Titolo: Trollhunters
Autore\i: Guillermo del Toro
Daniel Kraus
Casa Editrice: DeA


Trama: È un sonnolento pomeriggio di fine estate a San Bernardino. Il sole è quasi tramontato, e i fratelli Sturges pedalano veloci mentre si inseguono con le loro pistole di plastica. Poi Jim, il più piccolo dei due, vede Jack entrare nell'ombra di un ponte. Non è un bello scherzo, pensa Jim mentre prova a raggiungere il fratello e si lascia inghiottire dalle tenebre. All'improvviso, però, qualcosa si muove: una creatura più nera dell'ombra si stacca dalla parete... Jim fugge, ma è solo. A partire da quel pomeriggio, di Jack non saprà più nulla. Molti anni dopo, toccherà al giovane Jim Jr., il figlio dell'unico sopravvissuto dei fratelli Sturges, il compito di trovare una risposta. Cosa è successo a zio Jack, quel pomeriggio d'estate? E, soprattutto, è vero quello che si dice in città? Che furono i troll - creature orrende e affamate di esseri umani - a rapire Jack e insieme a lui molti, moltissimi altri bambini?


Recensione:  I primi capitoli sono chiaramente ispirati a It di Stephen King. (I troll che si fanno sentire dalle tubature...vi dice qualcosa?) Fortunatamente dopo le cose sembrano prendere un altro verso: il libro si colora decisamente di tinte più fantastiche rispetto ai caratteri horror di It per regalarci dei momenti di lettura leggeri con cui staccare la spina. Ricordiamo che il romanzo è adattato per un pubblico più giovane, quindi non approcciatevi a Trollhunters con alte speranze! Si tratta di un'avventura che vuole intrattenere i più piccoli, non le menti più ricercate degli adulti. Ad un occhio più critico non possono sfuggire , infatti, parecchie dissonanze nella lettura, che sarebbero potute essere sviluppate meglio. Tuttavia resta pur sempre una piacevole compagnia! Infatti, non a caso, è stata tratta una serie Nexflix a cartone animato uscita lo scorso 23 Dicembre sull'omonima piattaforma. Spero di parlarvene in un prossimo post. 


Voto
★ ★ 





venerdì 16 dicembre 2016

Cosa comprare con gli sconti Newton Compton? Guida agli acquisti






Cari lettori, il momento è arrivato.
La Newton Compton, in vista del Natale, ha messo tutto il proprio catalogo (ebook) a 0.99€
Ma data l'ampia gamma di scelte, cosa comprare?


1. Classici
Ebbene si. Questa è la prima scelta in assoluto, Se avete un gruzzoletto da parte, comprate tutti i mammut possibili in ebook. Con soli 0.99€ avrete in un solo volume tutta la bibliografia del vostro autore preferito. Io, con la speranza di aiutarvi, vi cito i miei: Conan Doyle (Tutto Sherlock Holmes) , Lovecraft, Poe, Bronte, Austen...


2. Nuove UScite
Sappiamo tutti che la Newton Compton vanta nel proprio catalogo prezzi ultra vantaggiosi anche sulla nuove uscite. Ma siamo tutti compratori compulsivi, ammettiamolo. Se possiamo acquistare a meno di 1€ libri appena usciti in libreria, perché non farlo?
Fra i miei consigli: Cospirazione Monna Lisa, Dark Games, Natale a Notting Hill I Medici, E' solo una storia d'amore...


3.  Saggistica
E' vero, non è una categoria che va alla grande, e normalmente non l'acquistereste se vedeste un libro sugli scaffali del vostro bookstore preferito. Ma proprio per questo, perché non approfittarne e ampliare le proprie conoscenze?
I miei consigli vertono su: I segreti dell'arte moderna e contemporanea, i vari saggi sulla vostra squadra del cuore( Roma, Fiorentina, Juventus) o sulle vostre città (Napoli, Roma, Milano)...



Detto questo, buoni acquisti compulsivi! 

mercoledì 14 dicembre 2016

CHRISTMAS PRESENTS BOOK TAG



Bentornati cari lettori!
Oggi vi propongo un book tag da me ideato, con la speranza che possa piacervi!
Il book tag in questione prende il nome di Christmas Presents book tag e raccoglie un po' i regali ci ritroviamo tutti gli anni sotto l'albero,  sia grandi che piccini, in termini di età e di spesa.
Iniziamo!




  1. Collane, bracciali, orecchini
Un libro o una graphic Novel che reputi il vero e proprio gioiello della tua libreria

Io rispondo con V for Vendetta. Agognata da anni. ora tra le mie mani. Non è una graphic novel qualunque, ma è LA graphic novel. Madre di tutti i distopici a vignette, racconta la storia di V e della sua lotta per la libertà. Scritta da Alan Moore e curata da David Lloyd. L'ho detto? Due persone qualunque, si.

  2. Bambole, trenini, piste da corsa
       Un romanzo con cui sei tornata di recente bambino/a

      Il Piccolo Principe. Chi non è tornato bambino con  Saint-Exupéry?

   3. Guanti, sciarpe, cappelli
       Un libro che regaleresti e con cui sei convinto/a di andare sul sicuro

      L'amore ai tempi del colera di Marquez. Chi ama la letteratura, quella bella, l'eleganza dello stile, non può  non amarlo. E' un romanzo che trascende l'amore per regalarci semplicemente una delle più grandi opere della storia mondiale di sempre. Ho reso l'idea?

    4. CD, DVD, BLU RAY
          Un libro che hai letto e che ti ha fatto dimenticare le tue preoccupazioni personali durante la              lettura

      L'Amore di Federigo Tozzi. Non molto conosciuto, Tozzi è un autore italiano vissuto durante lo stesso periodo storico di D'Annunzio. Furono, per altro, grandi amici. Questa è una sua raccolta di novelle che racconta l'amore. Non racconta dei "vissero sempre felici e contenti" ma l'amore non idealizzato, quello reale, semplice, scarno.

     5. Smartphone, tablet, iPod
         Un libro per cui provi una profonda "connessione"  . Spiega perché.  

Io prima di te di Jojo Moyes. Mi ha distrutto, destabilizzato, rotto in piccoli pezzi. Poi mi sono dovuta riattaccare con la colla. Ma non è stata più la stessa cosa.
    
      6.  Videogiochi
              Un libro che ti ha coinvolto tantissimo e trasportato in un'altra dimensione

Interno Argentino di Alberto Ongaro. Racconta di una storia d'amore, o meglio, una passione travolgente piena di rimpianti tra due amanti. La particolarità di questo romanzo? Mentre leggevo mi sembrava di essere in Argentina fra le mura di quella casa, a rivivere con loro quei momenti, a nascondermi insieme ai loro fantasmi. Un potere di scrittura unico.
         
     
       7. Rossetti, fard, ombretti
            Un libro che ti ha reso migliore  

            La raccolta di poesie della Dickinson, come ve la posso spiegare? Lei ti racconta la sua vita, i suoi amori, le sue delusioni. Ti ci rivedi, ti senti meno sola, e la ringrazi per aver condiviso con noi il suo dono.
            
      8. Portafoglio, cintura,  maglione
        Un libro che vorresti riciclare

Se tu mi vedessi ora di Cecelia Ahern. Racconta la storia di una donna presa dal suo lavoro per nascondere situazioni personali e familiari rimaste in sospeso. Attraverso gli occhi di suo nipote, che spetta a lei crescere a causa di una sorella troppo irresponsabile, vedrà la vita in modo "diverso" .
E' un libro ni , che regalerei volentieri a qualcun altro.

   9.  Spumante, vino, liquori
       Un libro che ti ha fatto andare su di giri

       Come non nominare Cime Tempestose? Altro che storia d'amore, è un vortice di passione, vendetta, ripicca e genio! Ci credereste mai che Cime Tempestose sia un romanzo scritto in pieno '800?


10.  Scatola vuota
        Fatti un auto regalo!

     Io, a dirla tutta, me lo son già fatto. Sto parlando della trilogia di Maze Runner trovata a un prezzo stracciato. Ne ho sentito parlare bene. Ne ho sentito parlare male. Ma mi incuriosisce.


Il tag è aperto a tutti.
A vostra volta potrete taggare chi vorrete.
Spero vi sia piaciuto.

ENJOY
o meglio
MERRY CHRISTMAS

sabato 10 dicembre 2016

4 LIBRI DA LEGGERE SE AVETE AMATO "STRANGER THINGS" O "TWIN PEAKS"






Salve a tutti e ben ritrovati!

Ammettiamolo. Netflix ci ha rubato il cuore ( e il portafoglio, e il nostro tempo libero, e la nostra vita sociale...), ma una serie su tutte ha fatto centro, ed è la stessa serie ormai divenuta un cult assoluto con soli otto episodi: Stranger Things.  Un successo del genere non lo vedevamo ormai dai tempi di Twin Peaks, altra serie TV che fra le altre cose è stata la fonte di ispirazione principale della nuova stella.

Ciò di cui parleremo oggi riguarda i libri che potremmo ugualmente amare se stravediamo per le due serie TV di cui abbiamo appena fatto cenno.


Iniziamo!


I misteri. Wayward Pines. 1, Blake Crouch
(primo di una trilogia)
Sperling & Kupfer Editore
Prezzo: 16.90€*


Wayward Pines, Idaho, parrebbe la tipica cittadina americana. Ma l'agente dei Servizi segreti Ethan Burke, che ci arriva alla ricerca di due federali scomparsi, capisce presto che qualcosa non va. Finito in ospedale per un grave incidente, Ethan si ritrova stranamente senza documenti né cellulare. E poi la sua indagine sulla sparizione dei colleghi, invece di risolvere il mistero, solleva domande sempre più inquietanti. Perché Burke non riesce a mettersi in contatto col mondo esterno? Perché tutti dubitano della sua identità? E qual è lo scopo della recinzione elettrificata che circonda la città? Serve a non far uscire gli abitanti... o a non far entrare qualcos'altro? Ogni passo verso la verità conduce Ethan più lontano dal mondo che conosce, sino a quando dovrà affrontare l'orrenda possibilità di non poter mai più lasciare Wayward Pines. Vivo.



Niceville, Carsten Stroud
(primo di una trilogia)
TEA Editore
Prezzo: 9.00€*


Benvenuti a Niceville. una piccola cittadina del Sud degli Stati Uniti, circondata dal verde delle colline, popolata di alberi e di antiche ville coloniali... E abitata dal male. Nelle sue strade deserte, illuminate dalla luce seppiata del pomeriggio che inonda prati perfettamente curati, da anni ormai troppa gente sparisce nel nulla. Come Rainey Teague, di appena dieci anni, che la madre aspetta invano di veder spuntare lungo il vialetto di casa, strascicando i piedi come ogni giorno dopo la scuola. Quando scatta l'allarme della sua scomparsa, la polizia si mobilita in massa, anche se non c'è nessun indizio da seguire. O quasi. Perché a Niceville ogni famiglia nasconde un segreto. La scomparsa di Rainey è soltanto il primo anello di una catena di avvenimenti che nel giro di sole trentasei ore travolgeranno la vita di molte persone. Soprattutto quella di Nick Kavanaugh, un poliziotto con un lato oscuro, e di sua moglie Kate, appartenente a una delle più antiche famiglie di Niceville. Una realtà agghiacciante sta per riemergere, e nessuno può far nulla per impedirlo. Perché a Niceville niente rimane sepolto per sempre.


           Trollhunters, Guillermo del Toro, Daniel Kraus
De Agostini Editore
Prezzo: 14.90€*

(da cui è stata tratta una serie Netflix
                                                       in uscita il prossimo 23 Dicembre
                                                            ma di questo ne parleremo
più avanti...) 


È un sonnolento pomeriggio di fine estate a San Bernardino. Il sole è quasi tramontato, e i fratelli Sturges pedalano veloci mentre si inseguono con le loro pistole di plastica. Poi Jim, il più piccolo dei due, vede Jack entrare nell'ombra di un ponte. Non è un bello scherzo, pensa Jim mentre prova a raggiungere il fratello e si lascia inghiottire dalle tenebre. All'improvviso, però, qualcosa si muove: una creatura più nera dell'ombra si stacca dalla parete... Jim fugge, ma è solo. A partire da quel pomeriggio, di Jack non saprà più nulla. Molti anni dopo, toccherà al giovane Jim Jr., il figlio dell'unico sopravvissuto dei fratelli Sturges, il compito di trovare una risposta. Cosa è successo a zio Jack, quel pomeriggio d'estate? E, soprattutto, è vero quello che si dice in città? Che furono i troll - creature orrende e affamate di esseri umani - a rapire Jack e insieme a lui molti, moltissimi altri bambini?


Nel bosco, Tana French
Mondadori Editore
Prezzo: 10.50€*





NOTE BENE
Se Twin Peaks può essere definita la serie madre di Stranger Things, non dimentichiamoci del padre! Mi riferisco al romanzo cardine di Stephen King , It , del quale troverete molti riferimenti sia nelle serie che, di conseguenza, anche nei libri sopra consigliatevi. Perché diciamocelo, è stato It a dare vita a queste atmosfere e, forse, senza di lui, non avremmo avuto nè Twin Peaks. o Stranger Things, o Trollhunters...

* se acquisterete online troverete il 15% di sconto sui principali siti di e-commerce

giovedì 8 dicembre 2016

Un libro "da Natale" per ogni genere letterario sotto i 10€

Ed eccoci qui. L'aria del Natale è sempre più fitta, e con questo vi consiglio un libro per ogni genere letterario, così da abbracciare i gusti di ognuno di voi. Incominciamo!


Classico 


Canto di Natale, Charles Dickens
Edizione BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Prezzo 6.90€


Nella fredda notte che annuncia il Natale, il vecchio Scrooge, visitato dal fantasma del suo vecchio socio in affari, si trova a compiere un viaggio nel passato, nel presente e nel futuro della sua miserevole vita. Solo messo di fronte a se stesso Scrooge imparerà il valore della solidarietà. Questa è la celeberrima trama di una delle storie più raccontate e rivisitate dal cinema e dalla letteratura mondiale. Il classico di Dickens, presentato nella sua veste originale, riesce ad affascinare come sempre, e rievoca magicamente lo spirito natalizio. Prefazione di Antonio Faeti.


Sentimentale

Natale a Notting Hill, Karen Swan
Newton Compton Editore
Prezzo 9.90€


Migliaia di addobbi e luci scintillanti decorano Londra mentre si avvicina il Natale, ma Nettie Watson non è in vena né di feste né di regali. Il Natale, per lei, è solo il ricordo doloroso di quello che aveva, della vita che era abituata a fare e di chi non c'è più... Quando però, con sua grande sorpresa, si ritrova al centro di una campagna mediatica senza precedenti e, ancora più inaspettatamente, attira l'attenzione della popstar più amata del momento, ha paura di non riuscire a gestire la situazione. Jamie Westlake è famoso per essere un ragazzo impenitente e, nonostante l'attrazione che sente per Nettie sia innegabile, fa di tutto per allontanare quel sentimento e ignorare la chimica che lo travolge ogni volta che la vede. Ma senza grandi risultati... Il dolore per la morte della madre è ancora troppo fresco per Nettie e non ha idea di come lasciarselo alle spalle e accogliere la gioia di quelle luci sfavillanti, della pienezza degli abeti carichi di neve e la promessa di quell'amore che sta bussando al suo cuore...


Commedia

Fuga dal Natale, John Grisham
Mondadori Editore
Prezzo 9.50€


Luther e Nora Krank sono un'affiatata coppia di mezza età, abituata a vivere secondo le tradizioni. Quando però la loro unica figlia, Blair, decide di partire come volontaria per il Sudamerica, un pensiero un po' folle, ma via via sempre più concreto, si insinua in loro: che senso ha trascorrere il Natale senza Blair? E se lo saltassero? I due decidono concordemente di rinunciare ai costosi e inutili festeggiamenti di Natale per concedersi una bella crociera ai Caraibi. Ma i poveri Krank vengono presi di mira da tutta una comunità che non accetta deroghe alla norma e saranno costretti a rivedere i loro piani...


Giallo

Il Natale di Poirot, Agatha Christie
Mondatori Editore
Prezzo 9 €



A Natale, secondo la tradizione, le famiglie che sono state separate tutto l'anno, dopo aver messo da parte ogni contrasto, si riuniscono per festeggiare. Tutto questo, però, a volte ha solo lo scopo di mascherare odi e rivalità feroci. Come fa notare un acuto osservatore del carattere umano come Poirot: "A Natale c'é molta ipocrisia... e lo sforzo per essere amabili crea un malessere che può essere in definitiva pericoloso." Quasi a dimostrare la validità di questa riflessione la riunione familiare voluta dal vecchio e tirannico Simeon Lee, che ha chiamato attorno a sé tutti i figli e i nipoti, anche quelli che un tempo si erano ribellati a lui e lo avevano abbandonato, si trasforma ben presto in dramma. A farne le spese é proprio il vecchio patriarca, misteriosamente assassinato alla vigilia di Natale in una stanza chiusa dall'interno. Ma é possibile che l'assassino sia proprio un membro della famiglia? 

Il postino suona sempre due volte, James M. Cain





Titolo: Il postino suona sempre due volte
Autore: James M. Cain 
Casa editrice: Adelphi

Trama: Questa storia quasi intollerabilmente scarna di una passione devastante - che ha per teatro uno scalcinato distributore di benzina su una statale a pochi chilometri da San Francisco, per ostacolo un marito rozzo e brutale e per via di fuga nient'altro che la tenebra - ha stretto, e continua a stringere, con i suoi lettori lo stesso patto di sangue che lega i suoi protagonisti, portando spesso anche i primi (per girare "Ossessione" Luchino Visconti svendette i gioielli di famiglia) alla rovina. Il perché lo si capirà leggendo, e fatalmente arrendendosi fin dal primo incontro, come Frank Chambers, a Cora, uno dei più temibili e vessatori fantasmi femminili che abbiano mai abitato le pagine di un romanzo: nelle parole dello stesso Cain, neppure una donna, ma "il desiderio fatto realtà".




Recensione: Appena smesso di leggere il libro, non posso non parlarvene.
Devo dire che la lettura è proceduta a rilento. Non perché non avessi voluto leggere, ma perché l'idea di leggere mi inquietava, in un certo senso. Avevo paura di riprendere il libro e trovarci qualcosa che mi avrebbe potuto "agitare".   Ciò che stavo leggendo non era nulla di eclatante, lo ammetto. Però sapevo che qualcosa c'era che mi aspettava dietro l'angolo. Una storia che mi ricordava molto Bonnie e Clyde, alla fine,  perciò arrivata all'incirca a metà, ero già convinta del voto finale che avrei poi riservato al romanzo.  Avvertivo l'impressione di star leggendo un qualcosa di già visto, ecco. Ma è da questo momento in poi, che le cose sono cambiate. Ho capito che la lentezza di cui mi lamentavo o, per meglio dire, la noia in cui pensavo di essere incappata, era tutto un programma. Il postino suona sempre due volte è una scala di valori: solo quando arrivi alla fine capisci di partire dal basso per  poi salire ed essere trasportata in un vortice di emozioni che non controlliamo. Ci rendiamo conto di aver viaggiato solo arrivati a destinazione. Ogni frase è pesata. Le parole non sono lasciate al caso. Tutto è dosato per renderci un quadro equilibrato di quello che definisco un vero e proprio gioiello della letteratura. Un thriller con la T maiuscola che ti mette in subbuglio lo stomaco al solo pensiero di leggerlo. Una rivelazione.

Voto
★  ★  ★  ★  

lunedì 21 novembre 2016

EDITORIA | Prezzi pazzi, anche all'usato



                                              
                                 
 Salve a tutti, cari lettori, e bentornati!
Oggi sono qui per parlarvi di un argomento che rimando da tanto tempo, ma che credo proprio sia arrivato il momento di trattare. Proprio oggi, infatti, sono riuscita a reperire l'ultimo numero della rivista di Novembre del Mondadori Store dove vengono riportate le ultime uscite del mese.
E' un problema che avevo già notato da mesi, ma che adesso mi si ripropone in una maniera tale da non poterne non parlare.
Qual è il problema? Scopriamolo subito.
Secondo voi, cosa accomuna i quattro romanzi che vi riporto qui sopra?
Molto semplice: i prezzi esorbitanti con i quali sono stati messi sul mercato.

Riconosciamo spesso il valore dei libri, dell'arte in generale. Ma il grande valore che riconosciamo loro è soprattutto un valore morale: un libro serve ad arricchire noi, non le tasche delle case editrici.

Ci troviamo in un momento storico in cui le risorse economiche di cui disponiamo sono necessarie per sopperire ad altri bisogni, definiti bisogni primari, inerenti alla persona (fame, sete, sonno). Ci sono poi i bisogni secondari, quelli cioè a cui provvediamo in base a ciò che resta del nostro reddito dopo aver soddisfatto quelli primari.
La cultura, secondo voi, dove si colloca? Il sapere, l'informazione, la conoscenza, non sono forse bisogni che l'individuo percepisce come primari , come essenziali per la sua sopravvivenza, per distinguere cosa  è giusto da cosa è sbagliato?

A quanto pare no.

Ci troviamo in un mondo in cui la conoscenza non è per tutte le tasche, e chi non se la può permettere, si sente impoverito e privato della propria dignità di essere umano.


I quattro libri che vi riporto su sono dei casi editoriali di cui tutti abbiamo sentito parlare, ma andiamo per ordine:

La ragazza del treno, Paula Hawkins (Piemme)
Libro discusso e adesso anche pellicola nelle sale dei cinema di queste settimane, La ragazza del treno non smette di far parlare di sè, almeno per quanto mi riguarda. E si, perché quella che vedete in foto dovrebbe essere "l'edizione economica" che la casa editrice stampa in vista dell'uscita nei cinema del film. Peccato che il prezzo del romanzo, invece che scendere ed essere reso più accessibile al pubblico, costa ben 19.50€ , a quasi due anni dalla pubblicazione della prima edizione . In Inghilterra, per farvi un esempio, l'edizione economica del romanzo esce meno di un anno dopo dalla sua prima pubblicazione. In Italia, se siamo fortunati, più di un anno inoltrato, nel caso de La ragazza del treno (e di altri casi simili) , finché saranno finite le occasioni di lucrare sul libro. Poi sarà venduto in edizione economia, ma sempre sui 14€, tanto per intenderci. Edizione che è stata se non erro pubblicata e poi tolta dal mercato per lasciare questa nuova edizione con la copertina da film, ad un prezzo pari ( se non maggiore) della prima edizione.
Il premio sciacallaggio dell'anno va senz'altro alla Piemme.

Eccomi, J.S. Foer (Mondadori)
 Dopo anni dalla pubblicazione del suo ultimo romanzo, la Mondadori poteva non lucrarci su?
Prezzo di copertina 22€. Devo aggiungere altro? Poi ci domandiamo perchè le librerie indipendenti chiudono e si compra su Amazon,

Harry Potter e la Maledizione dell'Erede, J.K. Rowling, John Tiffany, Jack Thorne (Salani)
19,80€ per spennare gli amanti di Harry Potter propinando un "seguito" alla saga che seguito non è, perché si parla di un opera teatrale scritta a quattro mani in cui la Rowling ha solo partecipato apportando qualche idea. L'opera teatrale è stata messa in scena a Londra e chissà perché si è pensato di farne un libro spacciandolo per seguito, chissà...

Il Porto Proibito, Teresa Radice Stefano Turconi (Bao Publishing) 
Aaaah, qui mi sfogherò per benino.
Il porto proibito è una graphic novel , quindi, già parliamo di prezzi un po' più altini. Infatti, l'edizione base, è stata messa sul mercato al prezzo di 21€ ( a dire il vero alta anche per la media dei prezzi della graphic novel, ma con la Bao ci siamo abituati a queste cifrone che neanche Alan Moore vi farebbe pagare) . Recentemente, è stata poi pubblicata l'artist edition al prezzo di 27€.
 Voi vi starete giustamente chiedendo, ma dove sta la polemica? Come esistono per i CD le versioni standard e quelle deluxe, potrebbero esistere anche per  i fumetti. Sta poi a chi lo acquista e alla sua disponibilità economia (torniamo sempre lì, mi dispiace) la possibilità di scegliere. L'importante è che venga comunque servita la versione standard per dare la possibilità anche a chi non è interessato alla deluxe (che generalmente attira solo gli appassionati) di potersi togliere uno sfizio e sfogliare un fumetto senza troppe pretese. Perché diciamocelo, chi ce lo dice che ci piacerà? Perchè spendere subito 27€ così, dal nulla? E invece è qui che ci sorprende la Bao. Perché? Perché in Italia, come dicevamo prima, viene data alle persone con meno difficoltà la possibilità di leggere, è per questo che la Bao non ha aggiunto la versione deluxe alla versione standard ma l'ha sostituita definitivamente. Così che se voi voleste comprare Il porto proibito su Amazon, Ibs o qualsiasi sito a vostra scelta, non avete più  possibilità di scelta, ma c'è chi ha gia scelto a vostre spese, per le loro tasche. Che bella la democrazia in Italia, ma soprattutto la libertà di scelta. Grazie ancora alla Bao Publishing per averci onorato di questo esempio tutto nostrano. Quasi quasi riassegno il premio sciacallaggio dell'anno.

Inutile adesso raccontarvi come epilogo perfetto la favoletta del "Dov'è lo Stato?" perché sappiamo tutti che lo Stato è troppo impegnato a fare finta di essere al servizio di tutti. Quindi, non disturbiamolo. Più che altro, se voi potete, invece di arricchire l'editoria correte in biblioteca!

 Non vi dico di comprare in ebook perché adesso costa più un ebook che un libro di Greta Menchi.
Non vi dico neanche di correre su Libraccio (sito online dove è possibile comprare libri usati che i clienti spediscono loro in cambio di una piccola percentuale ) , perché i libri non sono più rivenduti al 50% ma al 45% in quanto  hanno deciso di incrementare i loro guadagni. Come se non si riuscisse a fare già un alto provento comprando libri a 2-3€ dai clienti dal valore di copertina di 15-20€ e poi rivenderli a più della metà del prezzo. Ma, dai, anche volendo andare incontro al Libraccio e accettare questo 5% in meno di sconto, perché pubblicizzare sul proprio sito una vendita scontata del 50% dell'usato se così non é? Non siamo forse al limite della truffa?
Vi sfido a controllare voi stessi. Andate sul sito e digitate il nome del primo libro che avete in wishlist. Se dovesse esistere una copia usata, confrontate il prezzo di questa con il prezzo della copia nuova. Corrisponde alla metà esatta della cifra?
  Per non parlare poi della sezione in cui affermano di controllare tutti i libri acquistati dai loro clienti e di rivendere solo quelle in buone condizioni, ma questo è un altro discorso...


Morale della favola? Riflettete. Comprate e finanziate solo chi lo merita. Perché le case editrici ci vorranno pure vedere poveri a furia di spendere quattrini a destra e a manca, ma non ci vedranno mai stupidi.



domenica 13 novembre 2016

2+2 SERIE NETFLIX DA VEDERE





Buonasera lettori e bentornati in un nuovo post!
 Oggi vi consiglierò due serie tv + due in uscita prodotte da  Netflix da vedere assolutamente




  1. Narcos



    Narcos è una serie tv le cui riprese sono iniziate lo scorso 2015. Oggi siamo arrivati già alla seconda stagione ed è in produzione la terza. Racconta le vicende del più grande narcotrafficante del Sud America, Pablo Escobar, e della larga diffusione della cocaina tra Europa e Stati Uniti negli anni ottanta. Composta da 10 episodi sia nella prima che nella seconda stagione, in tanti aspettano notizie dell'uscita della terza!  
  2. Stranger Things



Se siete degli amanti di Twin Peaks  non potete non amarla, anche perché la serie tv trae proprio ispirazione da quelle atmosfere!
La cittadina di Hawkins dei primi anni ottanta vede la scoparsa di Will Byers, un ragazzo di dodici anni che lo sceriffo, madre, il fratello e i suoi amici più cari cercheranno di trovare in ogni dove, scontrandosi con una realtà diversa, un po'...sottosopra ! A dar loro una mano sarà undici, una coetanea degli amici di Will che si rivelerà non solo fondamentale per le indagini, ma porterà a galla un altro lato della tanto tranquilla Hawkins...
Per la serie tv, composta da soli 8 episodi nella sua prima stagione uscita in questo 2016, è già stata confermata una seconda stagione che dovrebbe uscire il prossimo 2017! 



...abbiamo detto 2+2 serie tv giusto?
Le altre due sono delle nuove uscite che vedremo prossimamente sulla piattaforma. Ma vediamo nel dettaglio di cosa stiamo parlando. 

  • The Crown





    The Crown ripercorrerà il trono di Elisabetta II , promettendoci di riportare a galla vecchi segreti e retroscena del regno più longevo d' Inghilterra.
    La serie tv è uscita lo scorso 4 Novembre ed è stata già confermata una seconda stagione. La prima è composta da (soli) 10 episodi,

  •  Una Mamma per Amica ( Gilmore Girls




Dai, quanto l'avete aspettata questa serie? 
In realtà serie non è, perché la continuazione del tanto atteso ritorno di Gilmore Girls non sono altro che quattro episodi (uno per stagione - primavera, estate, autunno, inverno) della durata di 90 minuti ciascuno, a distanza di 16 anni dalla fine della serie. 


Cosa state aspettando? Correte subito a guardali tutti! 

martedì 8 novembre 2016

Letture di Ottobre!


Buongiorno, cari lettori! Siamo qui oggi per parlare delle letture di Ottobre! 
Come la scorsa volta, ad ogni titoli letto vi rimando a Goodreads , dove potrete leggere le recensioni fatte su ciascuna lettura. Il link (al quale potrete accedere semplicemente cliccando sul nome o sull'autore del libro) vi riporterà direttamente alla recensione senza altri mezzi attraverso cui passare, quindi non temete! 
Come la scorsa volta, non mi sono apprestata a fare una recensione singola, anche se di alcuni, vuoi perché mi sono davvero piaciuti, vuoi perché ne devo assolutamente smontare l'ala di venerazione che si è creata attorno a loro, devo assolutamente parlarne. 
Bando alle ciance e ciancio alle bande, ecco a voi i titolo del mese di Ottobre. ENJOY!


venerdì 21 ottobre 2016

WRAP UP ESTIVO !

Sono tornata, cari lettori! Con un po' di letture arretrate di cui rendervi partecipe.



 
E' vero, è da Agosto che non aggiorno più il blog, ma fra una cosa e l'altra, il tempo è passato e...ora siamo qui. Ma bando alle ciance e ciancio alle bande, vi riporto subito le letture fatte nelle ultime settimane\mesi di cui ho provveduto a scrivere su Goodreads (link al mio profilo qui ) . Goodreads , per chi non lo sapesse, è una piattaforma che ti permette di segnare e condividere le letture in corso con altri utenti, attribuendo alle stesse anche delle votazioni (da 1 a 5 stelline) . Generalmente utilizzo Goodreads per commentare a grandi linee la mia lettura, segnando i punti chiave che poi riprenderò sul blog. Il problema è che questa estate ho utilizzato il sito non più come "agenda virtuale" , se così vogliamo chiamarla, ma ne ho usufruito per fare delle recensioni vere e proprie, anche se non sempre in maniera del tutto "seria e formale" perchè ci sono stati dei libri scritti talmente male che sono uscita fuori dalle righe spesso e volentieri. E' questo il motivo per cui decido di non riportarvi ogni singola recensione, visto che si tratta di letture che non mi hanno entusiasmata particolarmente, e di lasciarvi direttamente ai commenti\recensione (fatti spesso a caldo, anche letteralmente dal momento che era estate e lo è ancora al sud - AH AH ) fatti su Goodreads. Per darvi un'idea del mio giudizio, ad ogni lettura affianco il numoro di stelline assegnatele. Bene, iniziamo!

                                                                                                                                    

  •  Macabro quiz, Agatha Christie                                                                      
  • Se tu mi vedessi ora, Cecelia Ahern                                                                 


Dopo questo post spero di riuscire ad aggiornarvi su tanto altro: serie tv, film, nuove uscite...
Chi più ne ha più ne metta!

ENJOY! 

sabato 6 agosto 2016

L'amore ai tempi del colera, Gabriel García Márquez




Titolo: L'amore ai tempi del colera
Autore: Gabriel Garcìa Màrquez
Casa editrice: Mondadori

Trama: Questa è l'epopea più bella dei Caraibi. Una storia di amore e di odio che si trascina per ben più di cinquant'anni e che vede come protagonisti Florentino Ariza e Fermina Daza. Dall'adolescenza fino alla tarda età seguiremo l'evolversi delle loro vite tra passione, dolore, e ricordi. 

Recensione: Come già dal titolo si enuncia, la parola chiave di questo romanzo è amore. Ma amore come da pochi viene raccontato. La penna di Marquez è una penna magica e poetica, che ci trascina nelle vite di questi  due giovani adulti alle prese con il loro primo e unico amore delle loro vite. Lo stile è impeccabile: non una parola che sia stata scritta è priva di significato. Ognuna ha il suo posto, ognuna racconta una storia, regalandoci un quadro degno di uno degli autori più imponenti del panorama culturale moderno. Grazie a Marquez ho riscoperto il significato di letteratura che, a causa di letture scandenti e banali, avevo dimenticato. L'amore non è solo nella trama, ma soprattutto nella prosa. Leggendo comprendiamo come tutto sia curato: le descrizioni dei personaggi, dei luoghi. I pochi dialoghi presenti nel romanzo sono asciutti e reali; mirano dritti al nostro cuore. 


Voto
★  ★  ★  ★  ★ 

Decido di dare cinque stelle su cinque perchè L'amore ai tempi del colera è un gioiello della letteratura, quella vera. La cura nelle descrizioni, nei personaggi, nella prosa, nei luoghi. Ci lasciamo alle spalle banali romanzi rosa per accogliere un libro che sprigiona amore in ogni forma possibile, che non sia solo nella relazione che unisce i due protagonisti, ma nella penna che accompagna lo scrittore. 

domenica 17 luglio 2016

Assassinio di lunedì, Dan Turèll





Titolo: Assassinio di Lunedì
Autore: Dan Turèll
Casa editrice: Iperborea


Trama: Danimarca. Copenaghen. Un uomo, dopo esser stato cacciato di casa dalla compagna incinta Gitte, in seguito ad una lite, girovaga per la città con lo scopo di riflettere. E' Lunedì sera, piove a dirotto. Finisce per ritrovarsi nel quartiere malfamato della capitale, dov'è cresciuto, quando sente un urlo. Accorre, ma troppo tardi. La donna è morta. Sarà così anche i due Lunedì successivi quando, insieme al commissario Ehlers, rinveniranno il cadavere di altre due donne. Chi sarà stato? 


Recensione: La narrazione si apre con il nostro protagonista che ci racconta della sua vita. Ha una relazione da circa sei mesi con Gitte, una donna della quale si è subito innamorato e dalla quale, adesso, aspetta un figlio. Per entrambi è una notizia che ha portato aria di crisi nella coppia. La donna non si sente capita; alterna momenti da madre a quelli di avvocato, mentre il compagno cerca di sopportare i suoi cambi di umore. E' grazie a una delle più recenti litigate che il nostro protagonista\giornalista senza nome una sera, cacciato di casa da Gitte, girovaga per la citta e per caso si ritrova in uno dei quartieri che hanno caratterizzato la sua giovinezza. Qui scopre il cadavere di una donna, così come le due settimane successive, sempre di Lunedì, sotto la visione del commissario Ehlers. 

Assassinio di Lunedì rientra tra i cento gialli più importanti mai scritti e, soprattutto, tengo a sottolineare, rientra nella categoria gialli. Evidenzio questo aspetto perché è molto importante ai fini della mia recensione , perciò, del mio giudizio. 

Leggendo il romanzo, tutto faceva presagire a un buon libro. C'erano solide basi affinché da queste potesse svilupparsi un buon giallo. E così continuava a sembrare fino a circa metà della storia, se non fosse stato che, inspiegabilmente, Duréll ha deciso di ridurre in poltiglia, con un istinto a dir poco suicida (per restare in tema) tutto ciò che aveva costruito fino a quel punto. Un romanzo che da buono, passa alla fase boh. Cos'è la fase boh? La fase boh è quella fase in cui ci lascia Turèll una volta concluso Assassinio di Lunedì. E' la fase che succede la fine del libro e che ti lascia con un grande, enorme interrogativo:" Cosa ho letto?" 

Riprendo qui una premessa che vi ho prima posto: questo libro viene definito un giallo. Quando inizierete, se vorrete, un giorno, la lettura di questo romanzo, capirete che Assassinio di Lunedì non può essere in alcun modo classificato come giallo. Ripeto: ottime premesse. Le indagini del commissario Ehlers procedono. I corpi sono rinvenuti ogni Lunedì nelle vicinanze della rotonda di Norrebro e ogni donna viene privata della propria borsa. Se non sono delle buone premesse queste! Il lettore è inebriato e inizia a condurre nella propria testa le indagini cercando di capire il colpevole. 
Dal terzo omicidio in poi, però,nulla è più chiaro. Gli indizi che sembravano unire i primi due omicidi decadono con il terzo e il lettore è spaesato. Continua la lettura, non sapendo dove aggrapparsi, ma è un bene perché l'omicidio è talmente ben architettato che il finale sarà in totale sorpresa e goduria! Ma... ne siamo sicuri?

In realtà, così non è. Sappiamo bene che un giallo, oltre ad essere ben scritto, deve non far capire chi è il colpevole al lettore (se ci riesce) e, soprattutto, deve saper dare un finale magistrale a chi sta leggendo. Possiamo meglio dire che il finale è quasi la chiave di un buon giallo, non escludendo naturalmente tutto ciò che lo precede, ma è grazie al finale che il lettore comprenderà a pieno se ne sia valsa la pena di arrivare alla fine del libro. 
Un giallo, perciò, è composto da due parti: da un lato abbiamo tutti gli elementi che convincono il lettore a continuare la lettura (la storia, il modo in cui è scritta, i personaggi, etc) e il finale, che funge da bilancia per giudicare la lettura; per rispondere, cioè. alla domanda:" E' stata una buona lettura?"

Il finale di Assassinio di Lunedì è , in una sola parola, banale. Ha rovinato tutto ciò che di giallo poteva essere stato intravisto durante la lettura. E' talmente banale che neanche il lettore prende in considerazione l'idea che il romanzo possa avere un tale epilogo. 

Ora mi chiedo: perché un finale così banale? E come se non bastasse, semplicistico e sbrigativo? Avevi fretta, Turèll? Non lo sai che uno dei più grandi nemici dei gialli è andare di corsa e bruciare le tappe? Perché non hai sviluppato bene alcuni punti della narrazione? Per esempio, non ho potuto non notare le ottime descrizioni degli ambienti che ci fornisce lo scrittore durante la narrazione, insieme al potere dello stream of consciousness che serve a dare spazio ai pensieri del protagonista. Buona anche l'ironia in determinati tratti della storia, che però molte volte celano solo una grande amarezza che incombe in tutta la lettura. Il protagonista è, infatti, amareggiato, pessimista sotto certi aspetti; il tutto si riflette nella narrazione, rendendola sempre e solo cupa. Parlavamo di ironia prima, si, ma come dicevo prima, è spesso e volentieri utilizzata solo come strumento per attenuare l'eccessiva malinconia che aleggia su tutta la storia. 

La narrazione in prima persona fa si che il protagonista si sfoghi spesso, utilizzando qualche spazio qui e lì per riproporci vicende della sua vita personale e riflessioni sull'esistenza in generale, sulla persone che incontra e il suo passato. In alcuni punti sbrigativo e in altri ben approfonditi.

Ho avuto modo di pensare in questi giorni. Il fatto che uno scrittore decida volutamente di dare un finale così orribile a un giallo vuole darci solo un messaggio. Il finale non conta. E perché non conta? Perché in realtà questo libro non è un giallo . Turéll ha provato a rifilarci questo romanzo come giallo ma, in realtà, si tratta di un thriller psicologico. Il crimine e lo svolgimento dei fatti serve solo al protagonista come pretesto per esprimere le proprie riflessioni. 
Ma allora, perché vendere un libro per quello che non è? Perché ingannare il lettore? E' esattamente così che mi sono sentita: ingannata. E la cosa che ho di più odiato è stata la confusione volontaria che Turèll ha deciso di destare nel romanzo. Come se dice? Ah, si :" Mettere il piede in due scarpe!" Si perchè Turèll non dice:" Voglio scrivere un romanzo giallo!" o "Voglio scrivere un thriller psicologico!" Eh no, troppo bello. Ci dà un po' di questo e un po' di quello, così da accontentare gli amanti dei due generi. Il risultato è un libro confusionario e ingannevole perché confonde e inganna il lettore. Come dicevo prima, il lettore, finito il libro, affronta la fase boh . 


Voto★ ★ ★ 

Su Goodreads mi sono addirittura rifiutata di recensirlo perché ancora infuriata dalla delusione e  l'inganno che Durèll ci ha tirato contro. Ma alla fine, tornata la buona dispensatrice di stelline di sempre, deciso di dare tre stelline su cinque. Questo perché, per esempio, ho dato due stelline su cinque a Piccoli suicidi tra amici che era anche peggio di questo perché era illeggibile dalla noia. Almeno qui riconosco qualche idea, anche se Durèll ha deciso di non svilupparla perché "Meglio lasciare qualche concetto qui e lì di più generi piuttosto che prendere una posizione", no?


Ma quello che mi sento di dire, alla fine di questa epopea, è che:
  • Uno scrittore deve sempre prendere una posizione;
  • Uno scrittore non deve mai ingannare il lettore per fini commerciali;
  • Non si confonde il giallo con altri generi: o sei un giallo o non sei un giallo. In questo caso, Assassinio di Lunedì, decisamente non sei un giallo. 





martedì 12 luglio 2016

Piccoli suicidi tra amici, Arto Paasilinna





Titolo: Piccoli suicidi tra amici
Autore: Arto Paasilinna
Casa editrice: Iperborea


Trama\Recensione: Le parole che ho da spendere su questo libro sono davvero poche. 
Non ci siamo. Non ci siamo proprio.Mancava poco alla fine del libro, ma non ci sono stati i presupposti per finirlo.Mi sono detta:" Ce la puoi fare, sta per finire!" Ma da quando leggere un libro deve essere un'agonia?Si, alla fine è diventata un'agonia questa lettura.All'inizio c'era tutto. La bravura dello scrittore, l'ironia nel trattare un argomento tale come il suicidio.Ma poi la "novità" passa e devi dare al lettore qualcosa per cui valga ancora la pena continuare a leggere. E così non è stato. Questo gruppo di persone che si riunisce per lenire i dolori della vita insieme e mettervi fine con un suicidio di massa è si, all'inizio una cosa "sorprendente" nel modo in cui viene trattato il tema. Ma dopo, come dicevo, la novità passa e devi dare altro al lettore. La lettura, dopo i primi capitoli, diventa piatta, piatta , piatta. Non succede niente. Niente. Niente. E' una specie di circolo vizioso: la narrazione non procede. L'unica cosa che cambia sono le ambientazioni, perché il gruppo dei Morituri anonimi si sposta in giro per l'Europa con lo scopo di rimandare il suicidio e vivere ciò che resta loro da vivere fino alla fine, ma il resto è tutto, sempre, uguale. Per restare in tema, una noia mortale.



Voto★  ★ 

Decido di dare due stelle su cinque perché nonostante l'idea originale non sia stata ben sviluppata, lo scrittore non scrive male e in più, in alcuni punti, la storia serve per ampliare la narrazione in spazi di denuncia sociale sulla Finlandia e i Finlandesi, dove tutto si svolge. 

In genere sono piuttosto generosa con le stelline, perciò capite che se decido di dare due stelline, è perché mi sono trovata ad un punto di non ritorno nel momento in cui ho deciso di interrompere la lettura. Non è neanche da me smettere di leggere un libro! In genere cerco di arrivare sempre alla fine perché sono dell'opinione che un libro abbia sempre qualcosa da dire. Ma in questo caso, non mi interessava neanche sapere se il gruppo di suicidi fosse arrivato a raggiungere il suo scopo o meno. 
In poche parole, è andata così.
C'è sempre una prima volta, no?

lunedì 11 luglio 2016

PREMIO STREGA 2016 - Edoardo Albinati e la sua vittoria


                                             Edoardo Albinati, vincitore della LXX Edizione
                                                                 del Premio Strega





8 Luglio 2016. Per la prima volta all'Auditorium Parco della Musica, il Premio Strega edizione 2016 vede Edoardo Albinati con la sua Scuola Cattolica  aggiudicarsi il trofeo letterario più ambito d'Italia. Si aggiudica la settantesima edizione con ben 143 voti, staccando nettamente gli altri candidati. Ma guardiamo insieme la classifica:


1) La scuola cattolica, E. Albinati, 143
2) L'uomo del futuro, E. Affinati,  92
3) Se avessero, V. Sermonti, 89
4) Il cinghiale che uccise Liberty Wallace,  G. Meacci, 46
5) La femmina nuda, E. Stancanelli, 25


Sermonti e Affinati si aggiudicano le loro posizioni per un leggero stacco di voti l'uno dall'altro. A perdere in fondo alla classica con soli 25 voti , invece, è l'unica donna partecipante al concorso, Elena Stancanelli con la sua Femmina nuda. La mia previsione, che vedeva vittorioso Meacci, occupa solo il quarto posto con 46 voti.




Voi chi vi aspettavate vincesse il premio? La vostra previsione coincide con il reale vincitore?


venerdì 1 luglio 2016

La lettera, Kathryn Hughes



Titolo: La lettera
Autore: Kathryn Hughes
Casa editrice: Casa editrice Nord


Trama: Tina ama suo marito. Dopo un matrimonio che la tiene legata all'uomo dei suoi sogni da quattro anni, ha la vita che sempre sognato...o almeno, così recitava il "per sempre felici e contenti" della favola che sperava di poter coronare il giorno delle nozze. In realtà, la notte stessa del fatidico sì, tutto cambia. Rick, dall'uomo leale che era, diventa un uomo violento che distruggerà i sogni della donna che ha sempre amato. Finchè, una mattina, un abito arrivato al Charity Shop dove Tina presta servizio nei week-end, cambierà la vita della nostra protagonista. Curiosando qui e lì, Tina troverà una lettera datata 1939 che recita "Cara Chrissie..." . Ritrovandovi il proprio nome e colpita dalle parole del giovane che scrive alla sua amata chiedendole perdono, Tina si chiede perché la lettera non sia stata spedita. Inizierà qui il viaggio che le cambierà la vita. Ripercorrerà, grazie alle testimonianze che riuscirà a trovare lungo il cammino, la storia di Chrissie, figlia di una levatrice e di un medico, che si innamora perdutamente di Billy, al contrario, adottato da una famiglia che cerca di rimpiazzare la morte prematura di un figlio. I due si innamorano ma il loro amore sarà contrastato dalla famiglia di lei che aveva in mente "un partito diverso" per il futuro della loro unica figlia. Neanche il fatto che lei resti incinta impedirà ai suoi genitori di dividerla dall'uomo della sua vita. Approfittando di un momentaneo allontanamento tra i due, causato da Billy che non ha ben preso la notizia del figlio in arrivo, la loro storia arriva al capolinea, tra mille fraintendimenti e incomprensioni. Fra questi anche le scuse che Billy scrive alla sua amata, ma che non arriveranno mai a destinazione perché il padre di Chrissie, ripromettendosi di recapitare in persona la  lettera, (ovviamente) non lo farà. Da qui, Billy sarà chiamato al fronte e dovrà partire per la guerra e  Chrissie sarà mandata in Irlanda dalla zia per mettere a tacere la vergogna che potrebbe causare alla famiglia.  Questa decisione cambierà per sempre il suo destino e quello di Tina che, per trovare la destinataria di quella lettera e recapitarla di persona, conoscerà una nuova vita...


Recensione: Prima di potermi esprimere sul romanzo, devo specificare che questo è il mio primo approccio sia all'autrice che  alla Casa Editrice Nord . Che dire? Nessuno dei due mi ha delusa.

 La scrittura della Hughes è limpida, cristallina. Per nulla monotona, riesce a gestire bene la narrazione fornendo ricostruzioni sceniche curate che rendono lo svolgimento dei fatti più realistico.  Riesce a far vivere al lettore la magia di una storia d'amore che nasce nel tormento di una incombente guerra. Quello che ho davvero apprezzato è che sono stata catapultata completamente nella storia; totalmente rapita dal romanzo e soprattutto dall'ambientazione.  Si respira tra le pagine l'atmosfera degli anni quaranta. 
Il passaggio temporale, alternato fra i capitoli, tra gli anni quaranta, dove si svolge la storia di Chrissie e Billy, e gli anni settanta, dove si svolge la storia di Tina e Rick, non risulta affatto confusionaria. Ciascun periodo è ben approfondito e non dà in alcun modo al lettore l'impressione di perdersi tra le pagine. In realtà, la trama si svolge su tre livelli temporali: anni quaranta, anni settanta e i giorni nostri, ma quella dei giorni nostri è una parentesi che apre e chiude il romanzo, rendendo il libro e la sua struttura in un certo senso circolare. 

Oltre ad aver apprezzato la capacità dell'autrice di avermi trasportato e fatto assaporare il gusto di quegli anni, devo dare atto alla Hughes di un altro punto molto importante. 
Ricordiamo, infatti, che il romanzo parla, sì, della storia di Chrissie e Billy, ma in parallelo a questo amore viene contrapposta la vita di Tina, in bilico tra ciò che immagina di vivere e ciò che invece è la realtà dei fatti. Tina è intrappolata in matrimonio che le sta distruggendo la vita, ma a peggiorare le cose, si aggiunge il fatto che non riesce a comprendere la gravità della situazione. Tina giustifica le violenze del marito, perchè pensa di meritarla,e quando così non è, si dice che sarà l'ultima volta che accade, così quella dopo e quella dopo ancora... 
Il romanzo si apre con Tina che mette da parte piano piano modeste cifre progettando di scappare via, ma quando ci riesce, sente la mancanza del marito. E' qui che sta la maestria della scrittrice: noi pensiamo insieme a Tina. La Hughes non vuole spiegarci cosa sia la violenza e perchè Tina la giustifichi. L'autrice ci prende per mano e ci porta nel mondo di Tina. Iniziamo a pensare insieme a lei e siamo noi stesse a comprendere i motivi per cui Tina accetta i maltrattamenti subito dal marito. La Hughes non ci dice perché le donne cadano in questo vortice d'illusione irreale; siamo noi a farci la nostra idea perché noi viviamo in prima persona cosa succede a una donna che subisce tali violenze. Leggiamo di una donna quasi trentenne che viene maltrattata, ma non solo. Segue un viaggio nella sua psiche. Vediamo come, un passo dopo l'altro, la donna, vittima delle circostanze, giustifichi oggi uno schiaffo, domani una sbronza, l'indomani uno stupro..

Per il resto, il romanzo in alcuni punti è scontato, come lo può essere un libro che racconta di una storia d'amore come questa. La ripetizione di qualche cliché, la presenza di scene già viste e facilmente prevedibili, soprattutto per un lettore abituato ai romanzi rosa, attenua l'eccellenza che avrebbe potuto raggiungere il manoscritto e che non compensa, invece, la magia che abbiamo visto nell'ambientazione e nell'esposizione di un tema come la violenza. Il tutto, poi, si accentua nelle ultime pagine, con un finale ovvio e un po' affrettato, per i miei gusti.

E' un romanzo di denuncia sociale? Si.
E' un romanzo d'amore? Sì.
E' un romanzo alla ricerca di se stessi? Si. 
La lettera è tutto questo. 


Voto 
★  ★  ★  ★ 

Ho deciso di dare quattro stelle su cinque perchè era altamente probabile mischiarsi alla folla presentando una storia d'amore ambientata in periodo di guerra, con i molti cliché che si sono visti e rivisti. Nonostante il libro ci caschi di tanto in tanto, il romanzo emoziona. La storia è curata, sentita e le emozioni vengono comunque trasmesse al lettore. Per non parlare dei temi e dei modi in cui questi sono stati approfonditi  grazie ai quali ho espresso questo giudizio. Lo stile della Hughes, poi, è diretto e privo di inutili superficialità. 
Manca una stellina perché alla fine mi sono persa, è venuto meno l'entusiasmo che mi ha animata sin dalle prime pagine. Probabilmente, perché arrivati ad un certo punto del libro, si presagisce un finale piuttosto prevedibile e affrettato, anche nell'esposizione.